La gita a Chiasso

Trent'anni di sconfinamenti culturali tra Svizzera e Italia (1935-1965)

Lettera di Luigi Federzoni al Cancelliere dell’Accademia d’Italia su volume di Enrico Besta (6 dicembre 1942)

Federzoni chiede al Cancelliere dell’Accademia d’Italia Francesco Pellati di comunicare a Ferretti di cambiare alcuni passi delle bozze del libro di Enrico Besta Bormio e i suoi rapporti con la Rezia in senso più nazionalista.

Trascrizione:

 

Caro Cancelliere,

vi rimando, qui unite, le bozze dello studio del Besta, che ho esaminato con grande attenzione e con vivo interesse. Dal punto di vista politico non vi ho travato nessuna stonatura. Vorrei soltanto che fossero rettificati con la forma italiana i toponimi indicati nell’accluso elenco. Ho notato pure che l’A. qualifica spesso “oltremontani” gli Alto-atesini e i Grigioni: il che può essere scientificamente esatto, specialmente per questi ultimi, ma può far sorgere il dubbio che egli intenda dire che né gli uni né gli altri siano italiani. Sarebbe forse opportuno chiarire. Ditelo all’egregio prof. Ferretti.

Cordialmente,

Federzoni

 


Tipo di documento: Lettera
Autore: Luigi Federzoni
Destinatario: Francesco Pellati
Lingua di pubblicazione: Italiano
Luogo / paese di pubblicazione / produzione: Roma
Datazione: 6 dicembre 1942

Persone menzionate: Enrico Besta; Giovanni Ferretti
Archivio: Archivio del Centro Studi per la Svizzera Italiana - Accademia dei Lincei
Tipo di supporto: Cartaceo
Segnatura: B. 3, f. 20

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