Ferretti chiede a Chiesa di comunicargli nominativi svizzeri per una serie di conferenze da tenersi a Roma sui rapporti tra Italia e Svizzera.
Trascrizione:
Illustre e caro Professore,
nella riunione di aprile si decise in massima di promuovere tra l’inverno e la primavera del prossimo anno qui a Roma una breve serie di conferenze sui rapporti artistici tra l’Italia e la Svizzera con particolare riguardo al Canton Ticino.
Nella prossima riunione, per la quale l’Ecc. Solmi non ha ancora fissato la data, questo programma dovrebbe essere discusso. Ma fin d’ora vorrei pregar voi di darmi qualche suggerimento (in via affatto confidenziale) sui nomi di studiosi, specialmente Svizzeri, che si potrebbe invitare. Penso che tra essi non potrebbe mancare Francesco Chiesa: ma la preghiera che ora mi permetto di farvi è preliminare, e non ha carattere di offerta: né, come offerta, dovrebb’essere fatta da me, che sono soltanto il Direttore del Centro, ma dal Consiglio.
Se voi poteste scriverci qualche cosa in proposito piuttosto presto, se ne potrebbe discutere con Gilliard, che sarà qui il 9 e il 10 di settembre.
Con cordiali ossequi.