Baragiola si scusa per non aver scritto a Bianconi in precedenza: si giustifica spiegando che si è dovuta trasferire [all’albergo Sonnenberg probabilmente] per qualche tempo. Nella lettera accenna al volume su Butler, scritto da Bianconi [Cfr.: Butler, Samuel. Pagine di “Alps and sanctuaries of Piedmont and the Canton Ticino”. A c. di Piero Bianconi. Lugano. Società Anonima Successori a Natale Mazzuconi. 1945], che essa aspettava con impazienza di poter leggere. Baragiola dichiara di aver scritto una presentazione del testo già prima di aver ottenuto il volume, tuttavia non l’aveva ancora spedita alla redazione della «Schweizer Monatshäfte»: difatti avendo letto il testo è decisa a modificare alcune parti dell’articolo. L’articolo è uscito per la “Schweizer Monatshefte” dell’anno 1945-1946: LINK DA CREARE!
Baragiola cita anche il volume sull’Orlando Furioso curato da Bianconi [Ariosto, Ludovico. Ottave dell’Orlando Furiso. A c. di Piero Bianconi. Bellinzona Grassi. 1945]: Bianconi tra le postille del volume formula una critica rivolta all’insegnamento scolastico dei classici. Baragiola, che fu per anni docente alla Höhere Töchterschule di Zurigo, risponde: “Imprudenza suggerire ai ragazzi, cui è dedicato il volume, che spesso la lettura commentata in classe è strumento di grigio martirio , e così indisporli in anticipo! Del resto io sono convinta che gl’insegnanti d‘oggi – non dico tutti, ma molti riescono a far amare i classici, procedono con criteri estetici, con tatto didattico. Certo nella mia ex-scuola eravamo in parecchi a riuscirvi, e nelle varie lingue, antiche e moderne”.