Baragiola ringrazia Bianconi per la copia della seconda edizione di Croci e rascane, pubblicata dalle Arti Grafiche di Lugano nel 1955 [cfr.: Bianconi, Piero. Croci e rascane. Seconda edizione riveduta e aumentata. Lugano. Arti Grafiche. 1955]. Esprime il proprio dispiacere per non aver scritto a Bianconi in precedenza, ma dichiara di essere stata impegnata a causa sia di “cose italiane”, sia della sua amica Elena, in visita a Zurigo [forse Elena Bonzanigo]. Dopo aver commentato alcune aggiunte fatte da Bianconi a questa nuova edizione e dopo aver espresso il dispiacere per la mancanza del racconto I fagioli di Fabrizio, dichiara di voler parlare del libro su un giornale svizzero tedesco: nonostante la voglia di scrivere si sente lenta e piena di scrupoli. [Baragiola ha scritto un articolo riguardo alla nuova edizione di Croci e rascane nel 1956: cfr. Baragiola, Elsa Nerina. «Croci e rascane». NZZ, 1956].
Conclude la lettera esprimendo il proprio desiderio di tornare a Locarno: sente della nostalgia per “l’altro versante”.