La lettera è divisa in due parti:
a) Nella prima parte Baragiola prega Chiesa di leggere e commentare l’indice provvisorio dei testi selezionati per l’antologia che Vanni Scheiwiller vorrebbe dedicare al poeta svizzero-italiano (link a Alla gioia fuggitiva). Baragiola informa l’autore di aver ottenuto il permesso da Scheiwiller di inserire nella raccolta un numero maggiore di poesie rispetto alle trentadue su cui aveva fatto affidamento e di poter selezionare testi che superano la lunghezza in una pagina. Inoltre riferisce a Chiesa il desiderio dell’editore di accludere alcune poesie inedite alla raccolta. (link: lettera di VS a ENB del ??). Baragiola torna a ribadire di aver selezionato dei testi non contenuti nell’antologia L’artefice malcontento, pubblicata da Mondadori nel 1950. Ritiene che Risveglio di Preludio sia ancora fresco [sarà da controllare se questo testo è presente nell’antologia]. Inoltre parla della raccolta Calliope: “Di “Calliope” avrei voluto riportare almeno una cinquantina di sonetti, ma dovetti ahimè, limitarmi pressappoco a quelli prescelti molti anni fa per l’antologia di Orell Füssli [Grande nel buio un candelabro; Venne l’artista; Nevica; L’artista va]”.
b) Nella seconda parte della lettera Baragiola propone a Chiesa di scrivere un testo da inviare a Fritz Rieter editore della “Schweizer Monatshefte” incentrato su quindici temi:
- La tutela del paesaggio e delle opere d’arte nel Canton Ticino: salvataggi che consolano oppure vittorie e sconfitte.
- Invito alla Biblioteca Cantonale di Lugano oppure Invito alla Galleria Thyssen a Castagnola (ampliamento del suo discorso inaugurale!).
- I più bei villaggi del Ticino (penso a Castel S. Pietro, a Intragna, a Giornico).
- Piccole passeggiate luganesi.
- elogio del laghetto di Muzzano (e forse di altri laghetti: Asiglio, ecc.).
- Il viaggiatore a piedi oppure Camminare è necessario.
- La Brianza, bellissima e troppo ignota.
- Bellezza (non trascurabile) di Milano.
- Un memorabile incontro oppure Memorabili incontri piacevoli.
- Ricordando alcuni scrittori italiani consociuti personalmente (Fogazzaro, Panzini, Linati, Borghese, Pancrazi, ecc. ecc.) oppure Ricordando alcuni miei conterranei (Vela, Romeo Manzoni, Motta, Berta, ecc. ecc.).
- Rileggendo i Promessi Sposi.
- Musiche consolatrici.
- Le mie esperienze di ortolano oppure Ortolaneria in margine alla pedagogia e alla poesia.
- Singoli versi che mi antano nel cuore. Ritmi. (“Là, dove gabiello aperse l’ali”) (per i Suoi lettori p. e.: E nulla è invano, ben che lieve, nulla / va sperso. /Alta nel cielo mattutino, alta e forte una voce / d’uomo, con gli alberi nuovi a cantare è sosta. / grande nel buio un candelabro, solo, / s’aderge.)
- Pensieri e preoccupazioni dominanti nell’anno del reatro 150° (ampliamento dell’intervista al microfono!).
Baragiola termina la lettera sostenendo che pubblicare un articolo sulla “Schweizer Monatshefte” avrebbe il vantaggio di spingere i lettori della Svizzera tedesca a leggere Chiesa nella traduzione di Josy Priems.