Nella lettera Baragiola informa Chiesa di aver iniziato a scrivere degli articoli si Valerio Abbondio, Giovanni Bianconi e sullo stesso Francesco Chiesa, che nel 1944 ha pubblicato un’edizione commentata dei Promessi Sposi [Alessandro Manzoni, I promessi sposi, con pref. e comm. di Francesco Chiesa e disegni di Aldo Crivelli, Carminati, Locarno, 1944].
Baragiola termina la lettera elogiando la traduzione di H. H. [Hannelise Hinderberger] dei versi di Chiesa: “Conoscevo di già i Suoi sonetti nella parola di H. H. (poetessa, del resto a me ignota) e ne godo assai la lirica aderenza, il vigore e la ingegnosa abilità tecnica, metrica. Vorrei che traducesse molte sue poesie e così facesse conoscere a quei poveri confederati che non le sanno leggere nell’originale. L’incoraggi all’ardua impresa!”