Baragiola invia a Chiesa la lista dei testi che vorrebbe veder pubblicato in una futura antologia di versi del poeta svizzero-italiano: essa è composta da 57 testi estratti dalle raccolte I viali d’oro, Fuochi di Primavera, Consolazioni, La stellata sera. Alcuni titoli sono contrassegnati da linee tratteggiate: queste sono le poesie che Baragiola “am[a] proprio d’amore e che [l’]aiutano a vivere”. Si tratta di: La porta, Fuochi di Primavera, Di notte, La sabbia, Fine di giugno, L’orto notturno, Salmo, I fantasmi sonetti IV-VI, I segni di Roma, Sonetti I, IV, V, IX, X, XII, XVIII, XIX da La stellata sera, La vecchia rupe, Il canto dell’uomo, Parole postume, Humanus ab humo, L’acqua e la rupe. Delle poesie citate da Baragiola nella lettera del 11 luglio alcune sono presenti nelle edizioni di Solicello: La sabbia, Febbraio, Fine di giugno, Il fumo, Salmo, Sonetti XVIII e XIX di La stellata sera, Parole postume, Humanus ab humo.
Le poesie accolte nella raccolta Alla gioia fuggitiva curata da Elsa N. Baragiola e pubblicata da Scheiwiller nel 1953 sono: Di notte, Segni di Roma, Il falciatore, Il canto dell’uomo, Le orme.
Nella lettera del 20 giugno/luglio Baragiola cita altri testi che vorrebbe vedere inseriti nell’antologia di poesie di Chiesa: dal volume I viali d’oro vorrebbe estrarre, oltre a quelle summenzionate, Autunno, Primavera e Canzonetta di primavera. Inoltre insiste sulla necessità di selezionare dei sonetti di Calliope.
Baragiola dichiara di aver scelto solamente poesie brevi: altri testi, che ama molto ma che per il suo respiro sono troppo ampi, sono stati tralasciati. Il principio di brevità sarà applicato anche alla raccolta Alla gioia fuggitiva, volume di dimensioni particolarmente ridotte (del formato da taschino caratteristico delle pubblicazioni di Scheiwiller) in cui ogni poesie prende lo spazio di una o due pagine.
Alla lettera Baragiola ha accluso due articoli estratti dalla NZZ: 1) Ein Francecso Chiesa Abend di B. F.; 2) “20 racconti ticinesi” di E. K.. Baragiola commenta l’articolo Ein Francesco Chiesa Abend: “Il fatale articolo di E. K. sui fatalissimi racconti ha fatto presa sui lettori della N. Z. Z.: la dottoressa Amrein ha venduto molte copie di questo volume, “più richiesto d’ogni altro”. Esperienze che farebbero cascar le braccia a chi ha sempre sostenuto la buona letteratura ticinese e italiana; ma quelle tali braccia sono ancora, sempre ancora un poco combattive”.