Solmi chiede a Gemelli di informarsi sul silenzio degli intellettuali zurighesi rispetto alle richieste di collaborazione da parte del Centro Studi per la Svizzera italiana.
Trascrizione:
Caro Gemelli,
ti ringrazio del tuo così cordiale interessamento, e delle informazioni che mi dai e mi prometti. Ti sarò grato se a suo tempo mi farai sapere se, senza aver l’aria di troppo insistere, si può ottenere la collaborazione del Salis al volume sismondiano. A questo proposito è bene che tu sappia che nel primo fascicolo del 1942 del nostro Archivio uscirà una recensione cordiale del suo volume su Motta, dovuta all’Eccellenza Amedeo Giannini. Quanto al Bezzola, il prof. Ferretti gli scrisse in pieno accordo con me. Non è proprio il caso di far caso di una mancata risposta, del resto non necessaria: ciò che ci importa è sapere se l’Archivio può fare assegnamento, se non sulla sua collaborazione diretta, sulla sua simpatia attiva. Altrettanto si dica di Fritz Ernst che aveva manifestato a Ferretti il proposito di occuparsi del testo inedito di un lavoro del Calepio: gli si è chiesto, il 13 ottobre scorso se vorrebbe darci su questo argomento uno dei “Quaderni” di cui il nostro Centro sta per iniziare la pubblicazione; e di buon gradi insisterei nella richiesta (la lettera precedente era a firma di Ferretti), ma ho bisogno di essere sicuro che la richiesta non verrà a urtarsi contro una di quelle freddezze sistematiche che in taluno possono esser determinate dagli avvenimenti: nel qual caso parole o gesti amichevoli sarebbero inopportuni e sprecati! È perciò che ho voluto porre il quesito al tuo squisito senso di opportunità politica guidato da un alto patriottismo. Tengo a rallegrarmi con te della tua guarigione, e ti saluto con molta cordialità.
F.to Solmi