Si tratta di una seconda recensione al volume Poesie alla madre du alcuni poeti italiani contemporanei [Cfr.: Poesie alla madre di alcuni poeti italiani contemporanei. A c. di Vanni Scheiwiller. All’Insegna del Pesce d’Oro. Milano. 1954]. La prima recensione apparve sul numero della Neue Zürcher Zeitung del 4 febbraio 1955: questo articolo è più lungo e approfondito rispetto a quello sulla Schweizer Monatshäfte.
Nella lettera a Vanni Scheiwiller del 11 gennaio 1955 Baragiola riferisce all’editore di aver scritto due recensioni sul volume: «Pregiatissimo Scheiwiller, per le feste non poteva giungermi dono più gradito della Sua scelta di Poesie alla madre, che mi fecero tanta compagnia. Le ho lette e rilette con viva commozione e goduto in qualche modo anche quelle che non mi riescono chiare in ogni particolare. Molto mi dicono i versi della Spaziani (quale differenza fra questo e “il paese di mia madre” di Ada Negri nei Canti dell’Isola!). Ho già scritto due presentazioni del prezioso libretto, ma non so ancora dove le pubblicherò. Ora c’è gran ressa in tutte le redazioni e la lirica italiana è “pane degli angeli” sì, ma per non molti lettori di queste plaghe».