Baragiola ha ricevuto da Bianconi una copia della prima edizione di Ossi da mordere [Bianconi, Piero. Ossi da mordere. Lugano. Edizioni del Cantonetto. 1958]: nella lettera si complimenta con l’autore. Nel biglietto elenca alcuni errori e refusi da lei individuati nei pochi capitoli che già ha terminato di leggere: questi e altri errori verranno corretti da Bianconi nella seconda edizione del libro [Bianconi, Piero. Ossi da mordere, II edizione con correzioni autografe. Lugano. Edizioni del Cantonetto. 1964].
Segue un commento della donna sullo stile di Bianconi: “non ho preso sul tragico le sue sottolineate antipedagogherie, né taluni a lei cari antinordismi (augurandole in cuor mio un lungo soggiorno in paesi nordici, che certo le farebbero buttar là talune o tutte le “ubbie”)”. La critica rivolta da Baragiola agli “antinordismi” è di natura ideologica e rispecchia l’opinione già espressa nel commento a Croci e rascane leggibile nella lettera del 29 e 30 luglio 1943 (link): Baragiola nella lettera del 1943 infatti rimprovera Bianconi per alcune affermazioni che lasciano trapelare la convinzione da parte dell’autore ticinese di una presunta superiorità delle civiltà latine e cattoliche rispetto alle germaniche. Baragiola conclude il commento dichiarando di voler raccogliere gli aforismi di Bianconi, il nuovo “Moraliste” del Ticino, in un volume.
Baragiola vorrebbe immediatamente scrivere un articolo su Ossi da mordere per la NZZ, ma in precedenza si è impegnata per varie altre presentazioni di libri: prega dunque Bianconi di portare pazienza. L’articolo uscirà solamente qualche mese dopo, il 26 agosto 1959: Baragiola, Elsa Nerina. «Ossi da mordere», zu einem Buch von Piero Bianconi (NZZ, 26 agosto 1959)