Nella cartolina viene tematizzata l’attività di traduttore (dal francese all’italiano) di Bianconi: Baragiola ringrazia l’amico per il volume da lui ricevuto, dal quale ha or ora finito di leggere la traduzione di Charles-Louis Philippe [cfr.: Bianconi, Piero. I narratori di Francia. Lugano. Edizioni del Cantonetto. 1964].
Dichiara inoltre di aver apprezzato Pel di carota e Il grande Meaulness, due testi sempre tradotti da Bianconi, presenti nel volume. Baragiola ripete ciò che afferma di aver già detto alla moglie Cecilia: non si ritiene sufficientemente competente per scrivere una recensione delle traduzioni dal francese compilate da Bianconi, tuttavia vorrebbe veder pubblicato un articolo a riguardo sulla NZZ. Con il proposito di ottenere ciò ha pregato Agliati di inviarle un’ulteriore copia del volume da poter inoltrare alla redazione del quotidiano zurighese [cfr. lettera di Elsa N. Baragiola a Mario Agliati (17 luglio 1964)]. Come dice nella lettera ad Agliati, vorrebbe scrivere un articolo sul tema per un altro giornale, quando “l’opprimente calura” sarà passata [la cartolina non presenta alcuna intestazione, né un timbro postale. Tuttavia dal rimando al caldo torrido si deduce che venne scritta in estate, poco dopo il giorno in cui scrisse ad Agliati o forse nello stesso giorno].