Si tratta di una lettera di protesta, scritta da Humm, contro le torture subite da alcuni noti prigionieri tedeschi. Nella lettera vengono fatti i nomi di diversi scrittori/giornalisti/giuristi (Carl von Ossietzky, Ludwig Renn, Heinz Pol, Max Hodann, Otto Lehmann-Russbüldt, Alfred Apfel, Hans Litten, Dr. Schminke, u.A.). Reca i nomi di diversi “Geistesarbeiter und Künstler”: si tratta di potenziali firmatari della lettera.
Firmato hanno: Elisabeth Balsiger-Tobler, Otto Baumberger, Karl Eegender, Albert Ehrismann, Karl Geiser, Sigfried Giedion, Valentin Gitermann, Rudolf Jakob Humm, Dr. Med. W. Leisinger (?), Dr. Jur. A. Reichstein (?), Walter Roshardt, Alex Schaichet, Dr. Med. V. Scheu (?), Willi Schohaus, Albin Zollinger, Walter Hugelshofer, Wilhelm Kienzle, Ernst Morgentaler, Walter Muschg, Hermann Weilenmann, Traugott Vogel, Ludwig Köhler, Hans Ganz, Elsa Nerina Baragiola, Walter Lesca, Jakob Bührer, Georg Schmidt.
La copia del Protestbrief è stata inviata da Humm a una figura anonima (chi è?) insieme a una lettera, dove afferma di aver cambiato alcuni passaggi del Protestbrief e di aver trovato nuove persone disposte a firmare. Inoltre dice di voler attaccare il Protestbrief alle mura della città.
In un biglietto seguente Humm informa l’anonimo che la Protestaktion non è avvenuta perché i firmatari hanno rifiutato di firmare a causa di “Mangelhafte Information, Befürchtung von Repressalien, usw”. Tuttavia dichiara di voler pubblicare il testo sulla rivista Information.