Solmi espone a Mario Gianturno, Ispettore generale del Ministero dell’Educazione nazionale, i fini del Centro Studi per la Svizzera Italiana, e invita a una collaborazione tra il Centro e l’Istituto Nazionale per le Relazioni Culturali con l’Estero (IRCE). Propone quindi l’allestimento di una miscellanea su Sismondi.
Trascrizione:
Oggetto: collaborazione tra il Centro Studi e l’IRCE
Con riferimento al recente colloquio del Direttore di questo Centro Studi col Caposervizio di codesto Istituto preposto alla trattazione degli affari concernenti la Svizzera, mi pregio chiarire che il nostro ‘Centro’ istituito con ordinanza del Presidente della Reale Accademia d’Italia in data 21 aprile u.v. In seguito ad accordi coi Ministeri degli Esteri, della Educazione Nazionale e della cultura popolare che tutti sono rappresentati dal nostro Consiglio, si propone, oltre che di illustrare la Storia e le tradizioni culturali della Svizzera italiana, anche di illustrare i vincoli storici e culturali tra l’Italia e la Svizzera, di agevolare e quando occorra di orientare studiosi svizzeri che si occupino dell’Italia e studiosi italiani che si occupino della Svizzera, e di padre o promuovere iniziative intese alla reciproca conoscenza e comprensione tra i due paesi. Nel Consiglio sono anche studiosi svizzeri; e la comprensione delle autorità e degli ambienti culturali svizzeri ci è assicurata, come ci è assicurato e ci conforta, l’appoggio delle nostre rappresentanze nella Confederazione […].
A tal proposito si pensa a una celebrazione del Sismondi