Si tratta della risposta di Max Zollinger all’articolo di Zaccaria Giacometti Die Erhaltung der sprachlich-kulturelle Italianità der Südschweiz und die Eidgenossenschaft (Neue Schweizer Rundschau, September 1935, Heft 5).
L’articolo contraddice l’affermazione di Giacometti riguardante le disposizioni che regolano lo studio della lingua italiana nell’ambito della maturità federale. L’italiano non viene trattato diversamente rispetto alle altre due lingue nazionali (il romancio assume lo statuto di quarta lingua nazionale solamente nel 1938), risponde Zollinger, poiché il regolamento parla sempre e solo di seconda e terza lingua, lasciando agli studenti la scelta di quali essi vogliano considerare come tali. Se l’inglese viene preferito dagli studenti delle regioni francofona e germanofona, questo non è per fallacia del regolamento federale, bensì a causa delle priorità dei singoli individui, i quali ritengono lo studio dell’inglese più fondamentale rispetto a quello dell’italiano.
