Elsa N. Baragiola ringrazia Job per il suo contributo sul “natio luogo selvatico” [?]. Riccardo Piezzi le ha dato l’incarico di raccomandare a Job e a Hans Haug Alberto Erede; ne ha già parlato a Wengler e si metterà anche in contatto con Werner Reinhard (su suggerimento di Volkmar Andreae). Walter von Fries ha tradotto la deliziosa quasi-novella I fagioli di Fabrizio di Piero Bianconi.
22 January 2017
Lettera di Elsa Nerina Baragiola a Jakob Job (31 gennaio 1943)
Tipo di documento: manoscritto
Autore: Elsa Nerina Baragiola
Destinatario: Jakob Job
Lingua di pubblicazione: italiano
Luogo / paese di pubblicazione / produzione: Zurigo
Data (pubblicazione/emissione): inedito
Datazione: 31 gennaio 1943
Note: Nella lettera viene rimandato a un foglio accluso (che probabilmente conteneva informazioni su Erede), non conservato all'Archivio.
Viene accennato alla trasmissione radiofonica di Job: quella mattina il tema era Napoli. Commento della Baragiola: "Povera Napoli, ora così esposta! Speriamo, per non troppo tempo. Già, o meglio finalmente, riaprono lucenti spiragli". Persone menzionate: Riccardo Piezzi, Hans Haug, Werner Reinhard, Walter von Fries, Piero Bianconi
Viene accennato alla trasmissione radiofonica di Job: quella mattina il tema era Napoli. Commento della Baragiola: "Povera Napoli, ora così esposta! Speriamo, per non troppo tempo. Già, o meglio finalmente, riaprono lucenti spiragli". Persone menzionate: Riccardo Piezzi, Hans Haug, Werner Reinhard, Walter von Fries, Piero Bianconi
Archivio: Handschriftenabteilung Zentralbibliothek Zürich
Tipo di supporto: cartaceo
Segnatura: Nachl J Job 3.34
Descrizione fisica: 1 f. A4, rv.