Teophil Spoerri recensisce Scrittori contemporanei, il primo volume dell’Antologia della Letteratura Italiana ad uso degli Stranieri, curata da Giuseppe Zoppi e edita da Mondadori nel 1939. Spoerri, critica alcune delle scelte operate da Zoppi, riconoscendo in esse delle ragioni di politica editoriale piuttosto che storico-letterari. Nonostante ciò ritiene l’opera un eccellente contributo alla ricerca letteraria da parte di uno studioso svizzero, riconoscendo i principi elvetisti del lavoro di Zoppi.
Spoerri termina l’articolo citando il saggio di Martha Amrein Italienische und italienisch-schweizerische Dichtung, apparso nella controversa raccolta Die Gegenwarts-Dichtung der europäischen Völker curata da Kurt Wais (Junker und Dünnhaupt, Berlin, 1939): definisce l’intervento della studiosa la migliore visione d’insieme sulla letteratura italiana contemporanea uscita in quel periodo.
