L’articolo presenta la Strenna del Pesce d’Oro 1956: Poeti stranieri del ‘900 tradotti da poeti italiani [Cfr.: Poeti stranieri del ‘900 tradotti da poeti italiani. a c. di Vanni Scheiwiller. All’Insegna del Pesce d’Oro. Milano. 1955]. L’articolo è particolare perché si incentra su di un volume di traduzioni: ENB dunque crede che al pubblico della Svizzera tedesca possa allettare la raccolta di testi tradotti. Baragiola pone l’accento sui nomi dei traduttori: “bekannter, teils hervorragender italienischer Dichter, worunter Ungaretti, Montale, Valeri, Quasimodo, Betocchi, MArgherita Guidacci, Maria Luisa Spaziani.
È interessante il commento che Baragiola fa a riguardo del lavoro editoriale di Scheiwiller: “wer sich in Scheiwillers Anthologien auskennt, weiss um das hohe Niveau seiner künstlerischen Neigungen (was nicht besagen will, dass ihm allerorts unsere Zustimmung gilt). Il commento dimostra che Baragiola, nonostante la vicinanza e la collaborazione con l’editore milanese, mantiene uno sguardo critico nei confronti delle scelte di questo.
L’articolo termina con una domanda retorica: “Lockt es nicht Vanni Scheiwiller, den in der Ostschweiz wie in Italien Beheimateten seine “Strenna 1957″ den neueren deutschweizerischen Lyrikern – von Karl Stamm über Albin Zollinger bis herauf zu Gwerder und anderen jüngeren – zu widmen?”. Il progetto non venne mai realizzato: difatti la Strenna per il 1957 è I bambini e i poeti. A c. di Maestro Gianni Faè. All’Insegna del Pesce d’Oro. Milano. 1956.