Nel marzo del 1953, ENB scrive un articolo per la NZZ riguardo al cambio di direzione della casa editrice di Scheiwiller. I circa 165 volumi curati da Giovanni Scheiwiller sono a parere di ENB «ein Gesamtwerk von europäischer Spannweite». Nell’articolo mette in evidenza l’origine svizzera di Scheiwiller e l’attaccamento di questo per il paese natio, citando la raccolta delle poesie di Giovanni Bianconi, Strenna del 1951 [Cfr.:Bianconi, Giovanni. Dicciotto poesie ticinesi scelte da Elsa Nerina Baragiola. All’Insegna del Pesce d’Oro. Milano. 1951]. Nel seguito cita la raccolta delle Poetesse del Novecento «von Vittora Aganoor und Ada Negri bis zur herb ekstatischen Autodidaktin Alda Merlini». L’articolo introduce poi il lavoro di Vanni Scheiwiller: l’autrice informa il pubblico zurighese che sotto la direzione di Vanni il torchio dell’Insegna del Pesce d’Oro ha appena pubblicato Corona dei Mesi di Folgore da San Geminiano con dodici tavole dei mesi marciani. Il secondo volume pubblicato da Vanni, la “Strenna pel 1953” è una raccolta di poesia religiosa italiana dal 1200 al 1500: Poesia religiosa da San Francesco a Savonarola [Cfr.:Strenna per il 1953 : Poesia religiosa da San Francesco a Savonarola. A c. di Vanni Scheiwiller. All’Insegna del Pesce d’Oro. Milano. 1952.] L’interesse di ENB per questo libro è dato dallo spazio in esso riservato per la Compiuta Donzella, l’unica donna rappresentata. L’articolo termina con un’anticipazione a riguardo dell’edizione della raccolta di Francesco Chiesa.
Nella colonna dedicata alle nuove uscite italiane della «Schweizer Bücher-Zeitung» del mese di dicembre del 1952, ENB presentò brevemente il volume Corona dei mesi di Folgore da San Giminiano con dodici tavole dei mesi marciani. Di questo volume tuttavia ENB era già a conoscenza nell’ottobre del 1952, dato che ringrazia l’editore nella lettera a VS del 24 ottobre 1952 (3) per averle inviato una copia del volume su Folgore. Sempre nella lettera Baragiola si informa se VS abbia spedito qualche copia alle librerie zurighesi Romanica e Bodmer, nonché alla luganese Melisa e alla locarnese Jud. La libreria Romanica è gestita da Marta Amrein –> potrebbe essere interessante approfondire i contatti tra le due donne all’epoca?