La gita a Chiasso

Trent'anni di sconfinamenti culturali tra Svizzera e Italia (1935-1965)

Lettera anonima a Anny Gisler su attività Rosa e Ballo (9 agosto 1944)

Lettera con tono famigliare in cui si chiede a Gisler di compiere alcune attività. La lettera è scritta da una donna (“Vedi di svolgere questa pratica con successo: te ne sarò molto grata”), quindi non da Achille Rosa né da Ferdinando Ballo.


Tipo di documento: Lettera
Destinatario: Anny Gisler
Lingua di pubblicazione: Italiano
Luogo / paese di pubblicazione / produzione: Milano
Data (pubblicazione/emissione): Inedito
Datazione: 9 agosto 1944

Pagine: 1
Note: La Rosa e Ballo era una casa editrice milanese attiva dal 1944 al 1950, specializzata soprattutto in opere teatrali. Il fondo Rosa e Ballo conservato presso la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori include un fascicolo “Diritti stranieri richieste e lettere varie - Svizzera”, dove è contenuta la corrispondenza con case editrici svizzere (Theaterverlag Reiss, Edition Oprecht, Allianz) circa la richiesta di diritti italiani per opere di Georg Kaiser (pubblicate), Hermann Broch, Franz Werfell, August Strinder, Pierre Jean Jouve (non pubblicati). Da questo fascicolo emergono tre punti interessanti:
1. Il ruolo di Anny Gisler (di Bioggio), curatrice degli interessi della Rosa e Ballo in Svizzera. È grazie al suo interevento che Rosa e Ballo riesce ad acquisire i diritti di pubblicazione di alcune opere di Georg Kaiser.
2. In una lettera (19 ottobre 1946) della Theaterverlag Reiss alla Rosa e Ballo è menzionato un articolo che quest’ultima avrebbe fatto pubblicata sulla rivista “Sipario” a proposito di Nun singen sie Wieder di Max Frisch, anticipando così di circa un decennio l’importazione di Frisch in Italia rispetto alle edizioni Mondadori e Feltrinelli della fine degli anni ‘50. Cfr. post “Lettera della Theaterverlag Reiss a Rosa e Ballo su “Nun singen sie wieder” di M. Frisch (18 ottobre 1946)”.
3. In alcune lettere emergono accenni alle difficoltà finanziarie che una medio-piccola casa editrice come la Rosa e Ballo poteva incontrare nei rapporti con la Svizzera. Alcune erano legate al cambio franco-italiano (cfr. post “Lettera anonima a Anny Gisler su attività Rosa e Ballo (s.d.)”), altre al fatto che in tempo di guerra i pagamenti interbancari dall’Italia verso la Svizzera erano molto rallentati, e questo sollevava perplessità da parte degli editori svizzeri nel concedere i diritti per traduzioni italiane (cfr. post “Lettera della Rhein Verlag a Rosa e Ballo per richiesta diritti su Hermann Broch (26 maggio 1944)”). A tal proposito è da notare che un’azienda più grandi come la Mondadori non aveva di questi problemi poiché agiva in Svizzera per tramite di società svizzere, ossia la Hélicon e la Melisa.
Persone menzionate: Georg Kaiser
Archivio: Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori - Archivio Rosa e Ballo
Tipo di supporto: Cartaceo
Fascicolo: fasc. Svizzera
Descrizione fisica: C. 1 dattiloscritta solo sul recto; mm 300 x 210.

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